Recensione Nothing Ear (3)
Salto di qualità tra metallo e “Super Mic”
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Nothing è tornata e lo ha fatto con quello che sa fare meglio: gli auricolari. Sebbene il nome suggerisca la terza generazione, siamo tecnicamente di fronte alla quarta iterazione dei popolari TWS del brand. I nuovi Nothing Ear (3) non stravolgono il design iconico, ma lo affinano con materiali più nobili e soluzioni tecnologiche che puntano a sfidare i giganti del settore.
Design e Costruzione: più metallo, meno plastica
Il primo impatto è familiare ma diverso. Nothing ha mantenuto la trasparenza che l’ha resa celebre, ma ha introdotto componenti in metallo (alluminio riciclato) sia sulla custodia che sugli auricolari.
- La Custodia: Ora integra inserti metallici che la rendono più resistente ai graffi (punto debole delle generazioni precedenti) e più elegante. All’interno, l’antenna MIM (Metal Insulator Metal) da 0,35 mm garantisce una stabilità di connessione superiore.
- Ergonomia: Restano tra i più comodi sul mercato. Pesano solo 5,2 grammi per auricolare e la forma è studiata per sessioni di ascolto prolungate o sport (certificazione IP54 per entrambi i componenti).
La novità “geniale”: il Super Mic
La vera rivoluzione risiede nel case. Oltre ai tre microfoni presenti su ogni auricolare, Nothing ha integrato un “Super Mic” direttamente nella custodia. Questa funzione trasforma il case in un microfono direzionale di alta qualità, ideale per chiamate in ambienti estremamente rumorosi o per essere usato quasi come un registratore professionale/walkie-talkie. La conduzione ossea e l’intelligenza artificiale lavorano in sinergia per isolare la voce in modo cristallino.

Qualità Audio e Cancellazione del Rumore
Sotto la scocca troviamo driver dinamici da 12mm con un nuovo diaframma in PMI e TPU che riduce la distorsione (passando dallo 0,6% allo 0,2%).
- Suono: Supportano il codec LDAC per l’audio ad alta risoluzione. Il profilo sonoro è più maturo, con bassi profondi (grazie al Bass Boost migliorato) e alti più brillanti di circa 4dB rispetto al passato.
- ANC: La cancellazione attiva del rumore arriva fino a 45dB e viene ricalibrata ogni 600ms per adattarsi ai cambiamenti ambientali.
- Audio Spaziale: Viene introdotto lo Static Spatial Audio, ottimo per film e musica orchestrale, anche se la sua attivazione disabilita purtroppo l’equalizzatore personalizzato.
Software e Integrazione ChatGPT
L’app Nothing X rimane il cuore dell’esperienza. È possibile creare profili audio personalizzati tramite un test dell’udito e, per chi possiede uno smartphone Nothing, l’integrazione con ChatGPT permette di richiamare l’assistente IA con un semplice gesto sugli steli.
Autonomia e Ricarica
L’autonomia è convincente, sebbene influenzata dalle molte funzioni attive:
- Solo auricolari: Circa 5,5 ore con ANC attivo (4 ore a volume massimo o con Super Mic). Senza ANC si superano le 8 ore.
- Totale con case: Fino a 38 ore (senza ANC) o circa 22 ore con ANC sempre attivo.
- Ricarica: Presente la ricarica wireless Qi e la ricarica rapida via USB-C (10 minuti per 10 ore di ascolto totale).
Pro e Contro
✅ Pro:
- Design Premium: L’uso del metallo dona una solidità mai vista prima.
- Super Mic: Un’idea innovativa che migliora drasticamente le chiamate.
- Qualità Audio: Supporto LDAC e distorsione quasi nulla.
- Comfort: Ergonomia ai vertici della categoria.
❌ Contro:
- Audio Spaziale limitato: Disattiva l’EQ e il Bass Boost.
- Mancanze software: Manca ancora il “rilevamento conversazione” automatico (presente su molti rivali).
- Prezzo in crescita: Salgono a 179€, posizionandosi in una fascia molto competitiva.
Prezzo e Conclusioni
I Nothing Ear (3) sono disponibili al prezzo di 179 euro. Rappresentano un acquisto obbligato per chi cerca auricolari distintivi, con un’integrazione software eccellente e una qualità microfonica che, grazie al case, non ha rivali in questa fascia di prezzo. Non sono una rivoluzione totale, ma una raffinatissima evoluzione “metal”.

